Albania Run 2011

22-23 Maggio 2011

Durazzo - Tirana

Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che nel paese delle aquile le ali di questi rapaci fossero fatte d’acciaio!

E proprio tra le due ali d’acciaio degli SteelWings MC, sabato 22 maggio, appena sbarcati dal porto di Durazzo è incominciata la ns. 2 gg. in Albania, paese da sempre vicino all’Italia ed in particolare a noi Baresi che come dirimpettai ne abbiamo condiviso la storia ed i costumi da sempre.

La partenza da Bari ci aveva lasciato ancora i segni di una notte insonne: imbarco alle prime luci dell’alba, e sistemazione delle moto in un loculo oleoso e fetente convinti che le ns. Harley Davidson avessero la retromarcia ... meno male che i ragazzi del Rock’N’Road Kustom Klub la retromarcia ce l’hanno nei muscoli e con il loro aiuto alla fine le abbiamo tirate fuori mentre a Durazzo il sole di una giornata indimenticabile era ormai alto.

La polizia Albanese è la migliore del mondo: ci hanno scortati sino a Tirana e per tutto il ns. soggiorno non ha mai rotto … al ns. passaggio ci salutavano divertiti e cordiali mentre tutto intorno erano semafori rossi, precedenze di fatto, capelli al vento e moto ed auto senza nessun segno di riconoscimento esterno, come se fossero appena uscite di fabbrica.

Dopo i saluti di rito con il mitico Titti degli SW a Tirana e le presentazioni con i primi fratelli albanesi che ci hanno accolto al porto, Francesco e Paky del Rock’N’Road Kustom Klub di Triggianello (BA) ci hanno messo in riga e la carovana è partita per la prima destinazione, uno stabilimento sul mare per rinfrescarci un po’ la gola ormai arsa ed ammirare la costa albanese prima che frotte di turisti con creme da sole ed ombrellini scoprano anche questo paradiso dell’Adriatico. Ormai e questione di poco credetemi, andateci subito prima che sia troppo tardi!

Lungo la strada la prima Albania si presentava assai diversa dagli stereotipi italiani, strade grandi e ben tenute, cantieri aperti, palazzi a pochi piani che lasciano spazio agli sguardi ed un brulicare di gente per le strade tra miriadi di botteghe e negozi, un salto all’indietro nei ns. mitici anni ‘70 quando anche la ns. ben’amata Italia era giovane e spigliata, a carburatore come le bicilindriche old school degli SW prima che il cemento e gli affari rovinassero tutto.

Giunti sul mare e parcheggiate le bambine sotto uno splendido bosco all’ombra è incominciata la festa!

Dopo i primi boccali di birra gelata (o per meglio dire sudata come direbbe il mio amico Antonio) la temperatura è arrivata a misura e tra pesce fresco, frittura di mare feta e zaziki sono incominciate le danze al suono di vecchi pezzi Rock ed improvvisati DJ dall’ugola bagnata in un turbinio di abbracci, cori e tanta, tanta ma tanta voglia di divertirci assieme ai fratelli albanesi che alla spicciolata intanto arrivavano da ogni parte dell’Albania, ma anche dal Montenegro e dal Kosovo visto che gli SW in ns. onore avevano messo ufficialmente nel loro calendario quest’incontro lasciandoci commossi e grati di tanta attenzione.

Prima che facessimo il pieno di birra anche ai ns. serbatoi, nel pomeriggio ci siamo rimessi in sella per una visita alla loro Club House nel centro di Tirana.

Appena giunti gli SW hanno chiuso l’entrata della strada e tutta la via è diventata un tripudio di motociclisti, ferri d’annata, custom da paura, ape hanger da vertigini, scarichi a manetta e colpi di Run/Off sparati a ripetizione, mentre i residenti divertiti ed abituati a tanto ci salutavano ed ammiravano le due Oldsmobiles che Francesco ed Antonio del RNR KK avevano guidato sin lì, acconciati per l’occasione nei loro abitacoli, come se fossimo in California alla fine degli anni ’50 quando la Factory sfornava Panhead rigidi di serie, ignara che avrebbero regalato emozioni alle future generazioni per molti anni ancora!

Poco prima che la birra avesse il sopravvento su di noi, gli SW ci hanno accompagnato in un albergo vicino dandoci appuntamento per la serata giusto per abbandonare i bagagli e renderci conto che era tutto vero ed il sogno stava appena incominciando.

La serata è stata all’insegna della fratellanza e del divertimento puro e sincero, tra musica e fiumi ghiacciati/sudati di luppolo (Ma c’è qualcuno che beve l’acqua in Albania? Adesso che ricordo anche la doccia era chiara e con la schiuma!) e dopo aver consumato qualche quintale di carne arrostita abbiamo consegnato agli SW la targa che per l’occasione il RNR KK ha portato per suggellare l’amicizia tra i Clubs.

Chi passasse per Tirana e facesse un salto alla Club House degli SW, dopo aver preso tra le mani un boccale di birra, da stasera potrà ammirare alle pareti il ricordo di quest’incontro pura BrotherHood tra motociclisti!

L’indomani sotto un sole cocente, all’ombra dei tre fusti di Birra portati li per l’occasione e spillati sotto un ombrellone nel piazzale, abbiamo visitato la concessionaria Harley Davidson degli SW appena fuori Tirana.

Ragazzi, sembrava di essere dentro una concessionaria a San Francisco, abbigliamento d’ogni genere, pezzi di ricambio HD, l’After Market più diffuso e due splendide ragazze sorridenti oltre ad un‘officina da brividi, tra teste di Shovelhead aperte e kick starter adagiati sul pavimento, mentre fuori impazzivano tutti per un IronHead arancio-Milwaukee messo in moto su richiesta, tra una folla festante di adoratori. Tra tutti spiccava il mitico Chihuahua degli SW che difficilmente dimenticheremo per l’allegria e per il soprannome che ci costringeva a cantargli spesso quel ritornello merengue sudamericano, Chihuahua non ha niente a che fare con il piccolo cane da passeggio, ma questa è un’altra storia e ve la racconterò la prossima volta!

Gli SW hanno voluto anche farci dono di 2 t-shirt a testa con le effigi del loro club MC, una la  indosso ancora oggi da allora, mentre scrivo questo pezzo ed il fumo del mio sigaro mi appanna la vista riportandomi col pensiero a quei giorni indimenticabili!

Nemmeno il temporale che si è scatenato nel pomeriggio della domenica ci ha impedito di goderci le ultime ore in compagnia degli SW mentre a tavola in un vicino Resort consumavamo un fugace spuntino di salsicce grigliate e cilindri di Birra fresca che a malapena resistevano solo qualche minuto sui tavoli per colpa dei brindisi che ci costringevamo a riempire i boccali uno dopo l’altro, con quel ritmo che tutti noi conosciamo e che assomiglia al galoppo di un puledro dalle zampe d’acciaio … senza fretta, tanto il traghetto per Bari non lo avremmo mica guidato noi!

E siamo giunti ai saluti finali.

Che dire se non grazie di tutto Fratelli d’Albània, si proprio con l’accento sulla “a”, siete stati unici, ci avete ricordato che la fratellanza tra motociclisti esiste anche a migliaia di km da casa e non conosce confini né lingue. Grazie SW per le emozioni che ci avete fatto godere e per tutte le birre che ci avete offerto (in Italia avremmo senz’altro fatto ricorso ad un piccolo mutuo personalizzato da scontare in comode rate …) non dimenticheremo la Vs. accoglienza e non lasceremo che ciò resti solo un ricordo, Vi aspettiamo da quest’altra parte dell’Adriatico per rivivere insieme a Voi questa indomabile passione sperando di sospingere le Vs. ali d’acciaio con quello stesso soffio che abbiamo respirato insieme: Freedom for Bikers!

Un grazie da tutti noi e mio personale al Rock’N’Road Kustom Klub che ha lavorato in questi mesi dietro le quinte affinchè ciò avvenisse, rendendo magici questi giorni ed infine grazie anche a loro, alle ns. amate Harley, compagne di vita e d’avventura per chi come noi porta tatuato a fuoco, da qualche parte sul cuore: FOR EVER YOUNG !!!

Giovanni La Sorsa