Pinstriping

La definizione accademica del Pinstriping è descritta come una forma di arte decorativa nata in America negli anni '50 e che consiste nel realizzare delle sottili linee di colore con dei motivi geometrici lineari, spesso simmetrici a mano libera e richiede una grande abilità. Le decorazioni Pinstriping vengono realizzate con pennelli costruiti appositamente e vernici speciali; consistono nel decorare le superfici più svariate con delle linee che si intersecano, s’incrociano, si rincorrono, dando vita a motivi fondamentalmente geometrici che si risolvono in disomogenee ma raffinate immagini di straordinaria bellezza ed eleganza. La fluidità delle linee, eseguite a mano libera con un apposito pennello, consente all’immagine di vivere in perfetto equilibrio e costante armonia con le superfici alle quali si affida. Inoltre per l’irriproducibilità stessa che caratterizza ogni singola linea, il Pinstriping ha conquistato la sua giusta importanza come forma d’arte.
Il Pinstriping può essere impiegato su qualsiasi tipo di superficie anche se le più espressive combinazioni decorative-visive rimangono quelle “incise” su Hot Rod e Custom Bikes, per la personalizzazione custom, fino ad arrivare agli ambienti del Rock’N’Roll, alla decorazione di strumenti musicali e alla personalizzazione Tuning di auto.
Vengono poi menzionati i precursori, divenuti maestri come "Von Dutch" o "Dean Jeffrey", per passare agli anni '60 con "Ed Big Daddy Roth" e i vari stili come "East Coast", "West Coast" o "Midwest".
Pochi sanno che questa tecnica era ben conosciuta ed applicata anche in Italia. Negli stessi anni degli abili operatori, conosciuti come "tira-filetti", utilizzavano penne d'oca o pennelli particolari per la decorazione di serbatoi e parafanghi di moto ma anche alcuni modelli di auto.